Il vino in Provenza: da Gordes a Châteauneuf-du-Pape passando per Beaumes-de-Venise e Gigondas (Wine in Provence: from Gordes to Châteauneuf-du-Pape by Beaumes-de-Venise and Gigondas)


Ottobre, tempo di vendemmie e di percorsi turistici a zonzo per cantine.
Oggi Testyourtravel suggerisce le cantine della Provenza con i suoi vini di Chateneuf du Pape o di Beamus de Beumaus de Venis:vere eccellenze enologiche.
- L’itinerario propone di partire da Gordes (Gordes ) un grazioso villaggio quasi alle pendici del massiccio del Luberon dominato da un bel castello intorno al quale si aprono piccole strade da cui godere di panorami mozzafiato sulla valle che circostante. A Gordes tutto sembra essere perfetto: la pietra delle case, il dedalo di stradine, l’atmosfera rurale, la campagna incantevole che si estende tutt’intorno. Peccato per le giostre che l’amministrazione locale ha deciso di far stazionare proprio nell’unica piazza del villaggio, distruggendo l’atmosfera quasi incantata del luogo.
Nel villaggio ci sono diverse offerte per la ristorazione, ma, se si ha voglia di fare qualche km fuori il villaggio, si consiglia di provare il ristorante dell’Hotel La Ferme de la Huppe sulla strada per Goult (la D-156). Assolutamente obbligatoria la prenotazione.
E sempre a Gordes da non perdere la Abbazia cistercense di Senanque (Abbaye Notre-Dame de Sénanque ). A pochi km sulla strada che collega Gordes a Venasque, questa magnifica struttura risale al XII sec. e manifesta ancora oggi l’armonia austera delle sue orgini. E’ possibile visitare l’Abbazia con visita guidata fino alle ore 17.00.
- Da Gordes a Beaumes-de-Venise il tragitto è breve: circa 37 km. Beaumes-de-Venise è rinomata per il suoi vitigni che hanno dato origine alla denominazione Muscat de Beaumes-de-Venise, per i moscati, ed a quella di Côtes du Rhone Villages Beaumes-de-Venise (ora AC Beaumes-de-Venise) per i vini rossi. La produzione di moscato risale al 1200 circa e la produzione dei rossi a denominazione AC Beaumes-de-Venise vede l’impiego di Grenache noir (50%), Syrah (25%), Mourvèdre ed altri vitigni permessi dalla denominazione che non devono superare la percentuale del 20% in totale con il 5% di uva bianca. La gradazione di questo vini è minimo di 12,5.
- A pochissimi chilometro da Beaumes-de-Venise ecco Gigondas (Gigondas) piccolo e pittoresco villaggio arroccato su un colle. E’ interessante percorrere le stradine del villaggio per raggiungere (attraverso il percorso delle sculture) il punto più elevato dove si trova la chiesa di Santa Caterina (sec. XI) ed il vecchio ricovero e da dove il panorama sulla vallata è unico. A Gigondas si producono ottimi vini rossi e, in minima percentuale, anche dei buoni rosè.
- A circa 20 km da Gigondas si incontra Châteauneuf-du-Pape (Châteauneuf-du-Pape) il villaggio forse più rappresentativo della zona per i suoi vitigni e la produzione vinicola con eccellenze quali il Rayas. Il villaggio è dominato dalle rovine del castelo che papa Giovanni XXII ordinò di costruire nel 1317.
Visitare il villaggio nel periodo della vendemmia è una vera festa: cantine ed enoteche aperte offrono una scelta dei famosi vini locali tra cui i più rinomati sono i rossi, ma senza dubbio ugualmente ottimi sono i bianchi (si segnalano tra i tanti quelli del Domain la Boutinière ).
Le botteghe locali sono sempre aperte fino a sera e per le strade si incontra il “popolo del vino” con i suoi colori e la sua allegria.
Insomma una vera festa per gli amanti di questo genere di turismo.

***

October, time of grape harvest and tourist paths wandering through the winery.
Today Testyourtravel suggests the wineries of Provence with its wines Chateneuf du Pape or Beamus de Beumaus de Venis: true excellence in winemaking.
- The itinerary suggested is to start from Gordes ( Gordes ) a charming village almost at the foot of the Luberon massif dominated by a beautiful castle around which there are small roads from which to enjoy breathtaking views of the surrounding valley. A Gordes everything seems to be perfect: the stone house, the maze of narrow streets, rural atmosphere, the lovely countryside that stretches all around. Too bad for the rides that the local government has decided to station just in the one square of the village, destroying the eerie atmosphere of the place. It is possible to visit the Abbey with a guided tour until 5 p.m.
In the village there are several offers for the restaurant, but if you want to make a few km outside the village, you may want to try the restaurant at Hotel La Ferme de la Huppe on the road to Goult (D-156). Absolutely booking is required.
And always in Gordes do not miss the Cistercian Abbey of Senanque ( Abbaye Notre-Dame de Sénanque ). A few miles on the road from Gordes to Venasque, this magnificent structure dates back to the twelfth century and still manifests the harmony of its austere orgini.
- From Gordes Beaumes-de-Venise the journey is short: about 37 km. Beaumes-de-Venise is renowned for its vine production that gave rise to the name Muscat de Beaumes-de-Venise, Muscat for, and that of Cotes du Rhone Villages Beaumes-de-Venise (now AC Beaumes-de-Venise ) for red wines. The production of Muscat dates back to around 1200 and the production of red designation AC Beaumes-de-Venise sees the use of Grenache noir (50%), Syrah (25%), Mourvèdre and other grape varieties permitted by the name which must not exceed the percentage of 20% in total, with 5% of white grapes. The alcohol content of this wine is at least 12.5.
- A few kilometers from Beaumes-de-Venise here Gigondas ( Gigondas ) small, picturesque village perched on a hill. And it is interesting to stroll through the streets of the village to reach (by the path of the sculptures) the highest point where there is the church of Santa Caterina (sec. XI) and the old hospitalization and from where the view over the valley is unique. A Gigondas is produced excellent red wines and, for a smaller percentage, also good rosé.
- About 20 km from Gigondas is encountered Châteauneuf-du-Pape ( Châteauneuf-du-Pape ) the village perhaps more representative of the area for its vineyards and wine production with excellence as the Rayas. The village is dominated by the ruins of the Castelo that Pope John XXII ordered the construction in 1317.
Visit the village during the grape harvest is a feast: wineries open offer a choice of the famous local wines among which the most famous are the red, but no doubt equally good are the whites (you mention among many of those Domain Boutinière ).
The local shops are open until the evening and in the streets you will encounter the “people’s wine” with its colors and its joy.
In short, a real treat for lovers of this kind of tourism.

Info su Admin

Qui la descrizione, per inserirla basta entrare negli utenti e inserire la propria descrizione
Questa voce è stata pubblicata in CONSIGLI DI VIAGGIO-TRAVEL GUIDES, EUROPE FOOD e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.