Giappone: 5 luoghi dove vivere Hanami in tutto il suo splendore

Hanami è alle porte, la Primavera Giapponese che riproporrà anche quest’anno lo spettacolo della fioritura dei ciliegi.
Oggi vogliamo segnalare 5 luoghi dove poter vivere l’incantevole fenomeno naturale, anche nel cuore delle metropoli nipponiche.
- A Hokkaido tra fine aprile e inizio di maggio nel parco di Goryokaku gli alberi di prugne e ciliegi , fiorendo nello stesso periodo, colorano le rovine di un’antica fortezza rialente al periodo di Luigi XIV de fin avril à début mai.
- A Tohoku il parco del castello di Hirosaki sarà ravvivato dalla fioritura dei ciliegi che tra fine aprile ed inizio di maggio decoreranno il castello di architettura tradizionale giapponese
- A Chubu al castello di Nagoya, nella prefettura di Aichi, sarà possibile ammirare invece la fioritura dei ciliegi con un mese di anticicpo e cioè già dalla fine di marzo. Annotarsi di ammirare lo spettacolo notturno durante il quale sarà possibile ammirare la fioritura grazie al sistema di illuminzione predisposto.
- A Chugoku il parco di Senkoji, ad Hiroshima è uno dei luoghi più antichi dove si possono trovare circa 10mila ciliegi vecchi più di 120 anni. Qui sarà possibile ammirare la fioritura da metà aprile.
- A Kyushu il parco del castello di Kumamoto è considerato come uno dei migliori luoghi di tutta la zona dove ammirare la fioritura dei ciliegi, mentre ad Okinawa è il luogo più meridionale del Giappone dove ammirare la fioritura dei ciliegi. Qui, nelle rovine del castello di Nago, 20.000 piante di ciliegio qui fioriscono molto prima delle loro sorelle del Nord.
Hanami: uno spettacolo da non perdere!

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Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico – Firenze, Palazzo Strozzi, 14 marzo-21 giugno 2015

Ufficio Stampa di Palazzo Strozzi in Firenze.

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Dal 14 marzo al 21 giugno 2015 Palazzo Strozzi a Firenze sarà la prima sede della grande mostra Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico concepita e realizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la National Gallery of Art di Washington e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Dopo la tappa fiorentina l’esposizione si sposterà al J. Paul Getty Museum di Los Angeles dal 28 luglio al1 novembre 2015 per poi concludersi alla National Gallery of Art di Washington DC, dal 6 dicembre 2015 al 13 marzo 2016.
Queste importanti collaborazioni confermano la reputazione di eccellenza a livello internazionale di Palazzo Strozzi. La rassegna vedrà infatti riuniti, per la prima volta a Firenze, alcuni tra i maggiori capolavori del mondo antico, provenienti dai più importanti musei archeologici italiani e internazionali come il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, il Museo Nacional del Prado di Madrid, il Musée du Bardo di Tunisi, Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, la Galleria degli Uffizi di Firenze, il Museo Archeologico Nazionale di Atene, il Museo Archeologico di Herakleion (Creta), il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Museo Archeologico di Salonicco, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani, i Musei Capitolini di Roma.
Attraverso 50 capolavori in bronzo, Potere e pathos racconta gli straordinari sviluppi artistici dell’età ellenistica (IV-I secolo a.C.), periodo in cui, in tutto il bacino del Mediterraneo e oltre, si affermarono nuove forme espressive che, insieme a un grande sviluppo delle tecniche, rappresentano la prima forma di globalizzazione di linguaggi artistici del mondo allora conosciuto. In un clima di cosmopolitismo, l’arte si internazionalizzava.
Lo sterminato impero ellenistico fondato da Alessandro il Macedone, detto Magno per le sue grandiose imprese, si estendeva dalla Grecia e dai confini dell’Etiopia all’Indo e comprendeva la Mesopotamia, la Persia, l’Egitto. La straordinaria produzione artistica, letteraria e filosofica ebbe così un vastissimo bacino di circolazione. Progetto di Alessandro era quello di fondere elementi della cultura greca con quella orientale, ma il mondo greco si era basato essenzialmente sul concetto di polis, la città-stato, mentre – non più rivolta alla città e ai cittadini – l’arte si rivolse alle corti. Scopo degli artisti divenne celebrare il monarca e le sue imprese, attraverso la ricerca del fasto e della grandiosità, cui l’arte greca aveva invece rinunciato.
Secondo Plinio il Vecchio il bronzo corinzio era considerato più prezioso dell’argento e di valore quasi paragonabile all’oro.
Le opere in bronzo sono oggi rarissime e i bronzi antichi in gran parte perduti perché fusi nei secoli al fine di ottenere metallo da utilizzare tra l’altro per monete o armi. Il bronzo appena fuso era tanto fulgido da essere simile all’oro; la colorazione tendente al verde che le opere hanno assunto è differente, ma ugualmente lucente e forse ancor più affascinante.
Unica e irripetibile, questa mostra, anche perché offre la possibilità di vedere affiancati l’Apoxyomenos di Vienna in bronzo e la versione in marmo degli Uffizi utilizzata per il suo restauro; due Erme di Dioniso, una proveniente da Tunisi (firmata dallo scultore del II secolo a.C. Boeto di Calcedonia), l’altra dal J. Paul Getty Museum di Malibu; i due Apollo-Kouroi, arcaistici conservati al Louvre e a Pompei. Benché spesso confrontate su carta, finora nessuna delle coppie era mai stata esposta fianco a fianco.
La maggior parte dei bronzi che sono vanto di musei e collezioni private ha provenienza marittima e non terrestre. Importanti tra l’altro i ritrovamenti del Relitto di Mahdia (rinvenuto al largo della Tunisia nel 1907), della figura di Generale (Lucio Emilio Paolo?) trovata nel 1992 nel mare presso Brindisi, della testa di uomo con kausia (ritrovata nel 1997 nel mar Egeo, al largo dell’isola di Calimno).
Il ritrovamento della testa di Apollo emersa nel mare presso Salerno nel dicembre del 1930, è descritto poeticamente da Ungaretti: «È già quasi notte e in fila tornano al porto i pescatori d’alici. Raccogliendo le reti, una sera a una maglia restò presa [...] una testa d’Apollo. Fu allora alzata in palmo d’una mano rugosa e, tornata a dare vita alla luce sanguinando per le vampe del tramonto – al punto del collo dove la recisero – a quel pescatore parve il Battista. L’ho veduta al Museo di Salerno e sarà prassitelica o ellenistica [...] ha nel suo sorriso indulgente e fremente, non so quale canto di giovinezza risuscitata!».
Lo scultore ellenistico si propone di riprodurre tutti i diversi sentimenti non controllati: rabbia, passione, allegria, angoscia, in contrasto con lo scultore del periodo classico che aveva cercato equilibrio e serenità. Caratteristica è l’enfatizzazione del pathos, cioè dell’espressività delle figure rappresentate, presente anche nei ritratti dei potenti emersi sulla scia di Alessandro Magno: ritratti volti a legittimarne il potere e i legami dinastici, grazie a una combinazione di tratti individuali caratterizzati da lineamenti insieme drammatici e idealizzati.
L’Apoxyomenos, ad esempio, rappresenta l’atleta che si deterge dal sudore alla fine di una gara, con un apposito attrezzo metallico ricurvo, lo strigile. L’attenzione dell’artista non si concentra più, come nel periodo classico, sull’atteggiamento ideale più significativo, bloccando l’azione nel momento decisivo, ma cerca di cogliere la vita nel suo divenire, in un momento qualsiasi, spesso quello meno atteso.
Curata da Jens Daehner e Kenneth Lapatin, del J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la mostra offrirà una panoramica del mondo ellenistico attraverso il contesto storico, geografico e politico.
Statue monumentali di divinità, atleti ed eroi saranno affiancate a ritratti di personaggi storici e a sculture di marmo e di pietra, in un percorso che condurrà il visitatore alla scoperta delle affascinanti storie dei ritrovamenti di questi capolavori, la maggior parte dei quali avvenuti in mare (Mediterraneo, Mar Nero), oppure attraverso scavi archeologici, che pongono i reperti in relazione ad antichi contesti. Dai Santuari, dove venivano utilizzati come “voti”, agli Spazi pubblici, dove commemoravano persone ed eventi, alle Case, dove fungevano da elementi decorativi e ai Cimiteri, dove rappresentavano simboli funerari.
La particolarità della mostra di Palazzo Strozzi è quella di contestualizzare le opere investigando e esplorando anche il processo di produzione, di fusione e le tecniche di finitura.
La mostra
Divisa in sette sezioni tematiche la rassegna si apre con la grande scultura del cosiddetto Arringatore, già facente parte della raccolta di Cosimo I de’ Medici, a indicare il collezionismo di cui erano oggetto le opere ellenistiche già nel Rinascimento e con la Base di statua con firma di Lisippo, rinvenuta nel 1901 nell’antica Corinto.
Prosegue poi con una suggestiva panoramica sui Ritratti del potere che propone le effigi dei personaggi influenti dell’epoca, come un nuovo genere artistico che nasce con Alessandro Magno. Ne sono esempi straordinari la figura di Alessandro Magno a cavallo e la Testa-ritratto di Arsinoe III
Philopator, quella di un Diàdoco (appellativo riservato inizialmente ad Alessandro e ai suoi discendenti diretti) e di un Generale.
Una particolare attenzione viene riservata alla terza sezione intitolata Corpi estremi che esplora le innovazioni stilistiche del linguaggio artistico attraverso lo sviluppo di nuovi soggetti e generi tratti dalla vita quotidiana, insieme alla capacità di cogliere il dinamismo del corpo nella diversità di movimenti e posizioni. Ne sono esempio la Statuetta di un artigiano o l’Eros dormiente, entrambi del Metropolitan Museum of Art
Si prosegue poi con la quarta sezione intitolata Realismo ed espressività centrata sui ritratti individuali, sull’uso di intarsi e colore per ottenere un aspetto naturalistico e sulla sottolineatura del pathos e di altre forme di caratterizzazione, che traspaiono nell’immagine di Giovane aristocratico e di numerose altre Teste-ritratto maschili.
La quinta sezione, già partendo dal titolo, Replica, vuole dare l’idea della capacità del bronzo di creare multipli “originali” presentando riproduzioni di opere ellenistiche in periodi successivi e, illustrare le differenze tra fusione e “lavoro a freddo”, l’imitazione del bronzo nella pietra scura e la diversa conservazione dei bronzi rinvenuti in mare da quelli trovati nel suolo. Così, ad esempio, si possono confrontare per la prima volta le due erme bronzee del J. Paul Getty Museum e quella appartenente al carico del relitto di Mahdia rinvenuto al largo della Tunisia nel 1907. Uguali dimensioni, entrambe rappresentano un Dioniso/Bacco, ma l’erma di Mahdia ha subito danni importanti nei duemila anni trascorsi sott’acqua, mentre l’erma del Getty, mai finita in mare, ha lineamenti molto più marcati.
La sesta sezione, Divinità affronta un tema importante e propone sculture di straordinaria bellezza, tra cui la Minerva di Arezzo, il Medaglione con il busto di Atena e la Testa di Afrodite.
Infine con la settima sezione Stili del passato si vuole riscoprire un nuovo interesse per i modelli arcaici e classici insieme alla mescolanza di stili tardo ellenistici. Tra gli esempi più significativi il cosiddetto Idolino di Pesaro, l’Apollo del Musée del Louvre di Parigi e lo Spinario del British Museum di Londra.
La mostra è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la National Gallery of Art di Washington e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, con la partecipazione del Comune di Firenze, la Provincia di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze e l’Associazione Partners Palazzo Strozzi e Regione Toscana. Con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Palazzo Strozzi

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Nell’accordo Alitalia-Airberlin Linate batte Malpensa (Agreement between Airberlin and Alitalia: the winner is Linate airport)

Ormai è ufficiale: a partire dal 26 Ottobre prossimo i tre voli giornalieri verso Dusseldorf e i due collegamenti quotidiani per Berlino-Tegel di Airberlin verranno trasferiti da Malpensa a Linate.
Stesso destino anche per i tre voli giornalieri verso Vienna operati da NIKI, la compagnia aerea austriaca che fa parte del gruppo Airberlin.
Le due compagnie hanno concordato di estendere l’accordo di codeshare anche ad altre destinazioni nazionali ed internazionali di rilievo, oltre che di unire i programmi di fidelizzazione clienti che potranno così cumulare punti per entrambe le compagnie di volo scelte.
Secondo l’AD di Alitalia, l’accordo rafforza il ruolo Alitalia nello sviluppo del traffico aereo tra Italia e Germania, mentre il CEO di Airberlin punta l’accento sull’imporanza di Linate quale vero aeroporto della capitale italiana del fashion e del business.

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Now it’s official: since next 26 of October next, three daily flights to Dusseldorf and the two daily flights to Berlin-Tegel with Airberlin will be transferred from Malpensa to Linate.
Same fate for the three daily flights to Vienna operated by NIKI, the Austrian airline that is part of the Airberlin group.
The two companies have agreed to extend the codeshare agreement to other major domestic and international destinations, as well as to join the customer loyalty programs so the customers can accumulate points for both airlines flight.
According to the Alitalia CEO, the agreement strengthens the role of Alitalia in the development of air traffic between Italy and Germany, while the Airberlin CEO underlines the importance of Linate airport as true airport of the Italian capital of fashion and business.

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E con Kempinski l’hotellerie in Cina stupisce e diventa lusso (And with Kempinski Group the hotellerie in China amazes and becomes luxury)


Il fiore all’occhiello dell’hotellerie cinese è targato Kempinski.
A circa 60 chilometri da Pechino, Kempinski ha realizzato una vera meraviglia dell’hotellerie mondiale: un albergo con la forma tondeggiante di una conchiglia, che da fuori stupisce ed affascina per la sua innovativa ed elegante architettura, e da dentro incanta per il lusso.
Parliamo del Sunrise Kempinski Hotel, l’hotel nato sulle rive dello Yanqui Lake.
21 piani e 306 lussuose suite di vero piacere e comfort.
La struttura architettonicamente è davvero innovativa con oltre 18 mila metri quadri di superficie coperti da più di 20 mila pannelli di vetro inclinati, che rispecchiano l’acqua del lago.
All’interno ben 14 ristoranti e bar, due centri termali, un porto turistico privato, una pagoda, palestre, un miniclub e una super piscina.
Ed in Cina non poteva mancare anche il riferimento scaramantico: l’ingresso principale richiama la forma di una bocca di pesce che in Cina è sinonimo di prosperità.

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The flagship hotel industry in China is branded Kempinski.
At about 60 kilometers away from Beijing, Kempinski has built a true marvel hotel industry worldwide: a hotel with the round shape of a shell, that outside amazes and fascinates for its innovative and elegant architecture, and inside charms for luxury.
It is the Sunrise Hotel Kempinski, the hotel on the shores of Lake Yanqui.
21 floors and 306 luxurious suites of real pleasure and comfort.
The structure is architecturally very innovative with over 18 thousand square meters of surface covered by more than 20,000 glass panels tilted, reflecting the water of the lake.
Within less than 14 restaurants and bars, two spas, a private marina, a pagoda, gyms, a children’s club and a super pool.
And in China the reference superstitious could not miss even: the main entrance recalls the shape of a fish mouth which in China is prosperity synonymous.

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Il vino in Provenza: da Gordes a Châteauneuf-du-Pape passando per Beaumes-de-Venise e Gigondas (Wine in Provence: from Gordes to Châteauneuf-du-Pape by Beaumes-de-Venise and Gigondas)


Ottobre, tempo di vendemmie e di percorsi turistici a zonzo per cantine.
Oggi Testyourtravel suggerisce le cantine della Provenza con i suoi vini di Chateneuf du Pape o di Beamus de Beumaus de Venis:vere eccellenze enologiche.
- L’itinerario propone di partire da Gordes (Gordes ) un grazioso villaggio quasi alle pendici del massiccio del Luberon dominato da un bel castello intorno al quale si aprono piccole strade da cui godere di panorami mozzafiato sulla valle che circostante. A Gordes tutto sembra essere perfetto: la pietra delle case, il dedalo di stradine, l’atmosfera rurale, la campagna incantevole che si estende tutt’intorno. Peccato per le giostre che l’amministrazione locale ha deciso di far stazionare proprio nell’unica piazza del villaggio, distruggendo l’atmosfera quasi incantata del luogo.
Nel villaggio ci sono diverse offerte per la ristorazione, ma, se si ha voglia di fare qualche km fuori il villaggio, si consiglia di provare il ristorante dell’Hotel La Ferme de la Huppe sulla strada per Goult (la D-156). Assolutamente obbligatoria la prenotazione.
E sempre a Gordes da non perdere la Abbazia cistercense di Senanque (Abbaye Notre-Dame de Sénanque ). A pochi km sulla strada che collega Gordes a Venasque, questa magnifica struttura risale al XII sec. e manifesta ancora oggi l’armonia austera delle sue orgini. E’ possibile visitare l’Abbazia con visita guidata fino alle ore 17.00.
- Da Gordes a Beaumes-de-Venise il tragitto è breve: circa 37 km. Beaumes-de-Venise è rinomata per il suoi vitigni che hanno dato origine alla denominazione Muscat de Beaumes-de-Venise, per i moscati, ed a quella di Côtes du Rhone Villages Beaumes-de-Venise (ora AC Beaumes-de-Venise) per i vini rossi. La produzione di moscato risale al 1200 circa e la produzione dei rossi a denominazione AC Beaumes-de-Venise vede l’impiego di Grenache noir (50%), Syrah (25%), Mourvèdre ed altri vitigni permessi dalla denominazione che non devono superare la percentuale del 20% in totale con il 5% di uva bianca. La gradazione di questo vini è minimo di 12,5.
- A pochissimi chilometro da Beaumes-de-Venise ecco Gigondas (Gigondas) piccolo e pittoresco villaggio arroccato su un colle. E’ interessante percorrere le stradine del villaggio per raggiungere (attraverso il percorso delle sculture) il punto più elevato dove si trova la chiesa di Santa Caterina (sec. XI) ed il vecchio ricovero e da dove il panorama sulla vallata è unico. A Gigondas si producono ottimi vini rossi e, in minima percentuale, anche dei buoni rosè.
- A circa 20 km da Gigondas si incontra Châteauneuf-du-Pape (Châteauneuf-du-Pape) il villaggio forse più rappresentativo della zona per i suoi vitigni e la produzione vinicola con eccellenze quali il Rayas. Il villaggio è dominato dalle rovine del castelo che papa Giovanni XXII ordinò di costruire nel 1317.
Visitare il villaggio nel periodo della vendemmia è una vera festa: cantine ed enoteche aperte offrono una scelta dei famosi vini locali tra cui i più rinomati sono i rossi, ma senza dubbio ugualmente ottimi sono i bianchi (si segnalano tra i tanti quelli del Domain la Boutinière ).
Le botteghe locali sono sempre aperte fino a sera e per le strade si incontra il “popolo del vino” con i suoi colori e la sua allegria.
Insomma una vera festa per gli amanti di questo genere di turismo.

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October, time of grape harvest and tourist paths wandering through the winery.
Today Testyourtravel suggests the wineries of Provence with its wines Chateneuf du Pape or Beamus de Beumaus de Venis: true excellence in winemaking.
- The itinerary suggested is to start from Gordes ( Gordes ) a charming village almost at the foot of the Luberon massif dominated by a beautiful castle around which there are small roads from which to enjoy breathtaking views of the surrounding valley. A Gordes everything seems to be perfect: the stone house, the maze of narrow streets, rural atmosphere, the lovely countryside that stretches all around. Too bad for the rides that the local government has decided to station just in the one square of the village, destroying the eerie atmosphere of the place. It is possible to visit the Abbey with a guided tour until 5 p.m.
In the village there are several offers for the restaurant, but if you want to make a few km outside the village, you may want to try the restaurant at Hotel La Ferme de la Huppe on the road to Goult (D-156). Absolutely booking is required.
And always in Gordes do not miss the Cistercian Abbey of Senanque ( Abbaye Notre-Dame de Sénanque ). A few miles on the road from Gordes to Venasque, this magnificent structure dates back to the twelfth century and still manifests the harmony of its austere orgini.
- From Gordes Beaumes-de-Venise the journey is short: about 37 km. Beaumes-de-Venise is renowned for its vine production that gave rise to the name Muscat de Beaumes-de-Venise, Muscat for, and that of Cotes du Rhone Villages Beaumes-de-Venise (now AC Beaumes-de-Venise ) for red wines. The production of Muscat dates back to around 1200 and the production of red designation AC Beaumes-de-Venise sees the use of Grenache noir (50%), Syrah (25%), Mourvèdre and other grape varieties permitted by the name which must not exceed the percentage of 20% in total, with 5% of white grapes. The alcohol content of this wine is at least 12.5.
- A few kilometers from Beaumes-de-Venise here Gigondas ( Gigondas ) small, picturesque village perched on a hill. And it is interesting to stroll through the streets of the village to reach (by the path of the sculptures) the highest point where there is the church of Santa Caterina (sec. XI) and the old hospitalization and from where the view over the valley is unique. A Gigondas is produced excellent red wines and, for a smaller percentage, also good rosé.
- About 20 km from Gigondas is encountered Châteauneuf-du-Pape ( Châteauneuf-du-Pape ) the village perhaps more representative of the area for its vineyards and wine production with excellence as the Rayas. The village is dominated by the ruins of the Castelo that Pope John XXII ordered the construction in 1317.
Visit the village during the grape harvest is a feast: wineries open offer a choice of the famous local wines among which the most famous are the red, but no doubt equally good are the whites (you mention among many of those Domain Boutinière ).
The local shops are open until the evening and in the streets you will encounter the “people’s wine” with its colors and its joy.
In short, a real treat for lovers of this kind of tourism.

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Beirut: durerà fino a Dicembre 2014 la mostra della Fondazione Videoinsight (Beirut: will continue through December 2014, the exhibition of the Foundation Videoinsight)


Il prestigioso Hotel Phoenicia di Beirut, ospiterà fino a Dicembre 2014 un selezionato numero di Video d’Artista tratti dalla famosa ed estesa Collezione Videoinsight® .
La mostra si articola in diversi luoghi dell’hotel nei quali gli ospiti potranno apprezzare i 21 Video d’Arte Contemporanea di fama internazionale della Fondazione Videoinsight®.
Questo evento è il primo esperimento frutto della collaborazione artistica tra l’Hotel Phoenicia e la Fondazione Videoinsight®, la quale offrira’ ai clienti la possibilita’ di interagire in modo permanente e senza alcun costo, con molteplici Video d’Artista appartenenti alla Collezione Videoinsight® in tutte le Rooms e le Suites, attraverso il nuovo Canale di Video Arte Videoinsight®.
L’Hotel Phoenicia è il famoso e lussuoso albergo situato nel cuore di Beirut con vista sul mare Mediterraneo.
Appartiene alla catena Intercontinental di cui rappresenta uno dei fiori all’occhiello.
Fu realizzato nel 1953 per volontà di Najib Salha -uno dei principali uomini d’affari del Paese- e fu un vero e proprio emblema dell’epoca conosciuta come la Golden Era del Libano.
Videoinsight

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The prestigious Phoenicia Hotel in Beirut, will host up to December 2014 a select number of videos taken from the famous Artist and extensive collection Videoinsight®.
The exhibition is divided in several hotel places in which the customers will appreciate the 21 Video of Contemporary Art Foundation’s international reputation Videoinsight®.
This event is the first experiment that results from the artistic collaboration between the Hotel Phoenicia and the Foundation Videoinsight®, which will offers to the customers the chance to interact on a permanent basis and at no cost, with many videos belonging to the Collection of the Artist Video Videoinsight® in all Rooms and Suites, through the new Channel Video Art Videoinsight®.
The Hotel Phoenicia is the famous and luxurious hotel located in the heart of Beirut overlooking the Mediterranean Sea.
Belongs to the Intercontinental which is one of the flagships.
It was built in 1953 by the will of Najib Salha-one of the leading businessmen of Country- and was a true emblem of the era known as the Lebanon’s Golden Era.
Videoinsight

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Como: 2 -5 Ottobre “Buongiorno Italia” (Como: 2-5 October “Buongiorno Italia”)


Buongiorno Italia“: il grande mercato del made in Italy che dal 2 al 5 Ottobre 2014 animerà Como.
Una serie di eventi per una trentina di espositori che arriveranno dalle varie regioni italiane.
Soprattutto enogastronomia -punto di eccellenza della tradizione italiana- ma anche accessori moda ed articoli da regalo e tutto quello che può ben testimoniare l’eccellenza del made in Italy.
L’evento è voluto dalla Associazione “Buongiorno Italia” nata nel 2011 e rappresenta un ottima occasione di incontro e scambio in una delle cittadine più belle del Nord Italia.
Partecipare alla fiera sarà anche l’occasione di rivisitare (per chi già la conosce) o di apprezzare per la prima volta, la bellla città di Como, con le sue bellezze artistiche, storiche e naturali, fra cui la passeggiata lungo il famoso lago omonimo.
Come raggiungere Como:
per tutte le indicazioni necessarie consultare come arrivare a Como

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Buongiorno Italia” the largest made in Italy market that from 2 to 5 October 2014 will liven Como.
A series of events for thirty exhibitors will come from various Italian regions.
Especially food and wine -point of excellence of the Italian tradition- but also fashion accessories and gift articles and all that can well testify to the excellence of Made in Italy.
The event is wanted by the Association “Buongiorno Italia” was founded in 2011 and represents an excellent opportunity to meet and exchange in one of the most beautiful towns in northern Italy.
Participating in the exhibition will be an opportunity to revisit (for those who know), or to appreciate for the first time, the very nice city of Como, with its artistic, historical and natural attractions, including the famous promenade along the lake of the same name .
How to reach Como:
for all the necessary information to consult How to reach Como

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Arte in Italia: la prima domenica di ogni mese è gratis (Art in Italy: The first Sunday of every month is free)


Dal 5 Ottobre finalmente ci siamo!
Ogni prima Domenica di ogni mese entrata libera per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali d’Italia.
Così ogni prima Domenica del mese non si pagherà il biglietto.
La nuova regola, oggi finalmente istituzionalizzata, è stata già utilizzata in passato con successo, con l’incremento di presenze che hanno visitato i numerosi siti artistici e culturali d’Italia.
And so let’s go to Italy!

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October 5: everything is ready!
Every first Sunday of every month free entry to visit monuments, museums, galleries, archaeological digs, parks and monumental gardens of Italy.
So every first month Sunday you do not pay the ticket.
The new rule, now finally institutionalized, has already been used successfully in the past, with an increase of people that visited the many artistic and cultural sites in Italy.
And so let’s go to Italy!

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Capolavori d’Italia: la Pieve dei Santi Quirico e Giulitta in Toscana (Italian works of art: the church of Saints Quirico and Giuditta in Tuscany)


Documenti storici risalenti al sec. VIII già descrivono la Pieve dei Santi Quirico e Giulitta (più conosciuta come la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta).
In realtà alle origini esisteva solo un battistero, mentre la struttura attuale della chiesa risale al XII secolo.
Tre portali permettono l’accesso al luogo di culto e di questi il più importante è quello di stile longobardo situato sulla facciata principale alla quale si accede dalla scalinata prospicente.
La chiesa, a croce latina, ha un’unica navata con volte a crociera.
Di rilievo artistico sono le opere che si trovano all’interno, come, e in particolare, il Polittico di Sano di Pietro dove, su una grande pala a sfondo dorato, sono rappresentati la Madonna con il Bambino, gli Angeli ed i Santi tra cui San Quirico.
In questo interessante luogo di culto è anche seppellito Enrico di Nassau, morto nel 1451.
L’organo, in stile veneziano ottocentesco e con fregi e decorazioni di oro puro, fu trasferito qui dalla vicina Abbazia di Monteoliveto nel 1810.
L’ultimo restauro della Colegiata avvenne dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta: un’altro capolavoro italiano!

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Historical records dating back to centuries VIII already describe the church of Saints Quirico and Giuditta (better known as the Collegiate Church of Saints Quirico and Giuditta).
Originally existed only a baptistery, and the present structure of the church dates from the twelfth century.
Three portals allow access to church and of these the most important is the which one of Lombard style situated on the main facade which is accessed from the stairway.
The church has a Latin cross and has a single nave with vaulted ceilings.
Of artistic importance are the works that are inside, how, and in particular, the polyptych of Sano di Pietro, where, on a large shovel of golden background, have represented the Madonna and Child with Angels and Saints, including San Quirico.
In this interesting place of cult is also buried Henry of Nassau, who died in 1451.
The organ, in nineteenth-century Venetian style with ornaments and decorations made ​​of pure gold, it was moved here from the nearby Abbey of Monte Oliveto in 1810.
The last restoration of the Collegiate occurred after the Second World War.
Collegiate Church of Saints Quirico and Giuditta: another Italian masterpiece!

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Ottobre e Novembre a Las Vegas con eventi su arte, cucina, musica, sport and so on… (October and November in Las Vegas with events on art, cooking, music, sports and so on …)


Due attesi eventi culturali coloreranno l’autunno di Las Vegas: il festival “Life is Beautiful” a ottobre e il “Rock’n’Roll Las Vegas Marathon” a novembre.
- “Life is beautiful” : l’evento dedicato alla migliore musica, all’arte e al cibo d’alto livello, si svolgerà dal 24 al 26 ottobre e sarà inaugurato al “Grills and Guitars”, un party che unisce i migliori chef del momento e le migliori band locali, con il collettivo delle Pussy Riot come special guest sul palco del festival. Nei giorni successivi il programma vedrà concerti dei grandi nomi della scena internazionale come Arctic Monkeys, Kanye West, Foo Fighters e Outkast. (Life is beautiful)
- “Rock’n’Roll Las Vegas Marathon”: interamente dedicato allo sport, si svolgerà dal 14 al 16 novembre e sarà destinato alla raccolta fondi a favore della Crohn’s & Colitis Foundation of America. Ma poichè non è solo una manifestazione sportiva, ci saranno momenti di impegno sociale con la maratona e la mezza maratona la domenica ma anche un fine settimana di divertimento con la speciale Health and Fitness Expo. Ed ancora tanta musica e feste. Il festival si chiuderà il 16 novembre con la performance di Snoop Dog. (Rock’n’Roll Las Vegas Marathon)

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Two cultural events will color the autumn of Las Vegas: the festival “Life is Beautiful” in October and “Rock’n’Roll Las Vegas Marathon” in November.
- “Life is beautiful”: the event dedicated to the best music, art and food of a high standard, will be held October 24 to 26 and will be opened to the “Grills and Guitars,” a party that combines the best chefs in the time and the best local bands, with the collective Pussy Riot as special guest on the festival stage. In the days following the concert program will see the biggest names in the international scene as Arctic Monkeys, Kanye West, Outkast and Foo Fighters. ( Life is beautiful )

- “Rock’n’Roll Las Vegas Marathon”: entirely devoted to the sport, will take place November 14 to 16 and will be used to raise funds for the Crohn’s & Colitis Foundation of America. But since it is not just a sporting event, there will be moments of social engagement with the marathon and half marathon on Sunday but also a weekend of fun with the special Health and Fitness Expo. And still lots of music and parties. The festival will close on November 16 with a performance by Snoop Dog Rock’n’Roll Las Vegas Marathon).

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